Nuovo progetto BENIN 2021

Questa è una sintesi . A questo link trovate il progetto completo per il 2021

INIZIATIVA AGRO-PASTORALE SOSTENIBILE

A NATITINGOU, IN BENIN

Sostegno ad attività agricole e di allevamento eco-biologiche, per favorire l’autonomia dei giovani e la resilienza della popolazione rurale

L’autentica agricoltura biologica è fondata sulla biodiversità, sulle piccole fattorie familiari, sui mercati locali e sul commercio equo” (Vandana Shiva)

PaeseBenin
LocalitàComune di Natitingou
Durata12 mesi
Costo totale€ 41.370,00
Contributo richiesto€ 28.819

Contesto generale

Il Benin è un piccolo Stato dell’Africa Occidentale tra la Nigeria ad est e il Togo ad ovest. Confina con il Niger a Nord, con il Burkina Faso a Nord-Ovest e a Sud si affaccia sull’Oceano Atlantico. Il Benin conta più di undici milioni di abitanti e occupa una superficie di 112.622 kmq. La nostra attenzione va particolarmente all’area settentrionale del paese e specialmente alla regione di Natitingou. È una delle zone più povere ma con molte potenzialità naturali e buone risorse umane. Dal punto di vista climatico la temperatura oscilla tra un minimo di +8 °C e un massimo di +38 °C fino a +41 °C. I migliori periodi sono novembre-febbraio, giugno-luglio. Vi sono due stagioni: una stagione piovosa da metà maggio a metà settembre (cinque mesi) e una stagione secca dominata dall’”harmattan” (vento secco dal Sahara) da metà settembre a metà maggio (sette mesi). La pluviometria annuale può variare tra 700 mm e 1.100 mm. Le zone periferiche rurali sono segnate da un tasso di analfabetismo che raggiunge l’85% e dall’esodo rurale. Ogni anno circa il 90% della popolazione giovanile locale si sposta verso i centri urbani nel sud del paese, verso la Nigeria, verso il Ghana o oltre le frontiere del continente con la speranza di poter migliorare la propria vita. Le conseguenze economico-sociali di questo fenomeno sono incalcolabili e preoccupanti. Nell’ambito della salute, è rilevante il numero dei bambini, donne e uomini che muoiono o subiscono grandi handicap a causa della mancanza di medicine e cure di prima necessità.

Il nostro progetto si realizzerà a Ourbona, un quartiere periferico della città di Natitingou, città capoluogo del dipartimento di Atacora (a nord ovest del Bénin). Natitingou è una città cosmopolita di oltre 120.000 abitanti appartenenti a oltre 20 etnie che coabitano pacificamente pur praticando diverse confessioni religiose endogene e importate. La religione tradizionale, basata sul culto degli antenati e il rispetto della natura, è la più diffusa (47%) seguita dal cristianesimo cattolico e protestante (26%), dall’islam (circa 17%) e da altre confessioni minori (10%). Natitingou è la sede amministrativa del comune, che è essenzialmente rurale. Di fatto, l’80% della popolazione delle periferie vive di un’agricoltura stanziale, di sussistenza e precaria, basata unicamente sull’autoproduzione e priva di conoscenze tecniche di base per fronteggiare un clima difficile, segnato dalla carenza di risorse idriche.

Contesto specifico

Situato a circa 4 km dal centro urbano, Ourbona è un quartiere della città di Natitingou. Il quartiere è abitato prevalentemente da peuhl, un’etnia socialmente marginalizzata. Storicamente nomadi e pastori, si stanno ora adattando alla vita sedentaria anche grazie all’azione sociale di sensibilizzazione di associazioni e organizzazioni locali. È una delle ragioni per cui l’ONG MUSCO ha scelto di stabilire la sua sede legale in questo quartiere popolato da umili e povere famiglie peuhl per agire a partire dalle periferie esistenziali e sociali dove l’appello per la giustizia, la solidarietà e l’autonomia è più forte. Anche grazie a MUSCO, molte persone cambiano e arricchiscono la normale vita socio-economica della località, che sarebbe incline a “produrre ciò che si mangia e a mangiare ciò che si produce”.

L’associazione possiede già due casette, dove ospita giovani di età superiore ai 18 anni, recuperati da situazioni di abbandono scolastico e da ogni tipo di disperazione sociale per incitarli a continuare la scuola o ad imparare un mestiere (completamento del ciclo media inferiore, scuola superiore, apprendistati tecnici e/o agricoltura). Questi giovani hanno bisogno di tutto e l’associazione cerca di fare fronte ai loro legittimi bisogni fondamentali. Abbiamo messo a punto il presente progetto nella speranza di dare ad un certo numero di giovani, la possibilità di perseguire “il sogno” di una istruzione o di un lavoro che dia loro gli strumenti per migliorare la loro vita e quella delle loro famiglie nei villaggi di origine. I giovani coinvolti nel progetto offrono la loro opera durante l’anno e durante le vacanze scolastiche. I proventi di quanto coltivato e allevato costituiscono la fonte per il pagamento degli studi o dell’apprendistato professionale, per il loro vitto e per le spese personali; MUSCO garantisce la formazione professionale in ambito agro pastorale e ai più bisognosi anche l’alloggio.

Nei terreni del progetto si coltivano ortaggi (cavoli, spinaci locali, fagiolini, gombo, peperoncino piccante, peperoni dolci, carote, lattuga), mais, igname, manioca, fagioli, arachidi, wandzou (sorta di cecio locale). Il metodo applicato è quello agro ecologico che si preoccupa della fertilizzazione e della rigenerazione naturale della terra senza uso di sostanze dannose per la salute. Nel settore dell’allevamento sono presenti galline ovaiole, polli, faraone, maiali allevati con metodo combinato tra sapere tradizionale locale e le tecniche moderne sane. Questi giovani possono offrire prodotti di grande qualità igienico-sanitaria e nutrizionale da proporre ai clienti della città. Il progetto ha un bel futuro se curato e progressivamente ampliato, perché la domanda in generi alimentari è molto forte in questa zona e in tutto il paese. 

Il nostro partner MUSCO: dopo il referendum nazionale del 1990, il Bénin entra in un regime pienamente democratico, però l’agricoltura resta in mano alle multinazionali che decidonodi promuovere e incentivare nelle campagne la monocoltura del cotone per l’esportazione, a scapito dell’agricoltura per il consumo vitale locale. Questa nuova coltura, non adatta alla natura del suolo arido, accelera l’impoverimento della terra, causa malattie inedite e provoca l’inquinamento di molti corsi d’acqua e falde acquifere nel nord del Bénin, soprattutto nel Dipartimento dell’Atacora. La situazione si aggrava con la grande carestia del 2009 che colpisce duramente il mondo rurale di questa zona. Alcune famiglie si ribellano in vari villaggi cercando di formare gruppi solidali per una vera agricoltura alimentare. A Manta, nella città di Boukoumbè, nasce nel 2009 il gruppo “Solidarité” che diventa poi, nel 2014, ONG MUSCO (Muwinnimu-Solidarité et Coopération) per organizzare i gruppi e le realtà rurali di sviluppo autonomo e decentrato. Questa associazione si prefigge di contribuire al raggiungimento degli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, contribuire a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali e urbane attraverso la creazione di opportunità di tipo agroalimentare e commerciale e contribuire a rafforzare l’economia familiare e migliorare la condizione della donna, contribuire al miglioramento qualitativo dell’educazione e della formazione professionale delle giovani generazioni in Bénin attraverso la creazione di scuole e centri di formazione, contribuire a rafforzare la salute in Bénin attraverso la promozione di sane abitudini alimentari e di vita e l’uso delle piante medicinali.

Attività previste dal progetto:   Costruzione di infrastrutture 

Posizionamento di due rubinetti presso il pozzo della sede di MUSCO   È necessario posizionare presso il pozzo realizzato quest’anno vicino alla sede dell’Associazione e alle case dei giovani beneficiari due rubinetti con lavello, per facilitare l’accesso all’acqua. I rubinetti saranno collegati alla cisterna del pozzo.

Costruzione di una stalla per 10 capre Si tratta di una struttura molto semplice realizzata con una metodologia ispirata al minimo utilizzo di materiali di importazione (cemento, ferro, lamiere) e all’impiego alternativo di materiali locali (legno, adobe, paglia). Osservatori esterni quali gli abitanti dei villaggi limitrofi, che hanno disponibilità economiche limitate, saranno invitati a verificare come sia possibile realizzare strutture adeguate ai bisogni con minima spesa e rispetto dell’ambiente.

Costruzione di un alloggio per 10 giovani beneficiari Un piccolo edificio si aggiungerà alle due casette già esistenti, destinato ad ospitare 10 dei beneficiari diretti. La struttura sarà dotata di cucina e servizi igienici e sarà realizzata secondo la stessa filosofia della stalla: minimo utilizzo di materiali d’importazione, recupero delle tecniche tradizionali e dei materiali locali.

Costruzione di un capannone per la produzione e lo stoccaggio di mangimi   Anche in questo caso ci affidiamo ad una piccola impresa locale che condivide i nostri principi in materia di sostenibilità. La struttura è un semplice capannone destinato alla produzione e allo stoccaggio dei mangimi per tutti gli animali in allevamento: polli, conigli, maiali e capre.

Realizzazione di un pozzo a perforazione  Il pozzo sarà dotato di serbatoio di riserva e di pompa idraulica alimentata da energia solare. Posizioniamo il pozzo alla periferia del villaggio di Tigninti, che ha 6.800 abitanti e che allo stato attuale è rifornito d’acqua con automezzi appositi ma con un servizio irregolare. Il villaggio si trova a circa 8 Km dalla sede di MUSCO. La popolazione del villaggio potrà quindi utilizzare acqua potabile in quantità adeguata. Inoltre i contadini con i campi in prossimità del pozzo potranno adottare le nuove tecniche di agricoltura introdotte da MUSCO con un corso di formazione mirato. Si tratta di 6 famiglie (complessivamente circa 42 persone), di cui 2 coltivatori per famiglia potranno partecipare al corso di formazione (in totale 12).

Fornitura di equipaggiamento per attività agricole  Ai giovani e agli agricoltori coinvolti nel progetto saranno distribuiti attrezzi di uso comune quali carriole, badili, picconi, zappe, rastrelli, annaffiatoi. Sotto questa voce di spesa consideriamo anche l’acquisto di una piccola motopompa mobile, stivali e guanti a protezione dei coltivatori.

Fornitura di sementi Si tratta di sementi per piante da orto e cereali (ortaggi, miglio, fonio, sorgo, mais).

Acquisto di capre   Acquisteremo inizialmente 10 capre (8 femmine e 2 maschi) al costo di 40 € l’una.

Fornitura di equipaggiamento per allevamento capre

Acquisto di un cane da guardia

Acquisto di un motocarro   Un motocarro a tre ruote è necessario per il trasporto dei prodotti. I prodotti saranno venduti principalmente sul Grand Marché di Natitingou a 3 Km dalla sede di MUSCO, e, progressivamente in rapporto all’aumento della produzione, sui mercati di Kouba (23 Km), Toucountouna (25 Km) e Chabikouma (32 Km).

Terreno per coltivazioni   MUSCO ha già messo a disposizione dei giovani beneficiari 1500 m2 nel corso dell’iniziativa finanziata da ABRM nel 2020. Ci proponiamo di sfruttare nel 2021 ulteriori 1.500 m2.Questo terreno sarà acquistato da MUSCO da proprietari locali. Il costo totale, valorizzato in base agli standard attuali a 2,3 €/m2, è pari a 3.450 € ed è inteso come contributo proprio. I terreni in prossimità del pozzo di MUSCO e del nuovo pozzo di Tigninti saranno coltivati ad ortaggi tutto l’anno, ma altri 6 ettari saranno coltivati a cereali in proprio dai contadini sui loro campi, in base alle indicazioni degli animatori di MUSCO.

corso di formazione in agricoltura e allevamento biologici per 36 giovani

corso di formazione in agricoltura biologica per contadini

corso di formazione per il Comitato di gestione del pozzo

Gruppo destinatario del progetto 

  • 36 giovani studenti (18 ragazze e 18 ragazzi), apprendisti e/o disoccupati, che abitano o frequentano la sede di MUSCO. Sono giovani tra 18 e 25 anni, bisognosi di sostegno economico per proseguire o recuperare il percorso scolastico interrotto. Molti di loro provengono da villaggi lontani e da situazioni familiari molto precarie.

La “comunità” dei beneficiari diretti sarà suddivisa in “gruppi di lavoro” per lavorare a turno, compatibilmente con gli impegni scolastici e di apprendistato. Il numero dei componenti per gruppo e l’organizzazione interna sarà proposta dai beneficiari stessi, dopo l’approvazione di questo progetto e la successiva convocazione dei beneficiari.

  • 6 famiglie di agricoltori (circa 42 persone), che potranno utilizzare l’acqua del nuovo pozzo per implementare tecniche agricole nuove nell’ambito dell’orticoltura e che le applicheranno anche alla coltivazione di cereali sui circa 6 ettari di loro proprietà.
  • La popolazione del villaggio di Tigninti(circa 6.800 abitanti), che avranno accesso all’acqua pulita del nuovo pozzo.
  • Beneficiari indiretti di questa iniziativa sono le famiglie dei 36 ragazzi che avranno una maggiore disponibilità economica e tutte le famiglie del circondario che potranno approfittare degli orti di MUSCO come esempi concreti di un’agricoltura biologica e sostenibile.

ABRM – Bolzano

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