Care amiche e cari amici,
martedì e mercoledì scorsi si è svolta a Tunisi la Conferenza sulle prospettive e le sfide dell’economia sociale e solidale, promossa da quattro ONG italiane che fanno riferimento alla CGIL, alla Legacoop a Libera ecc. in collaborazione con associazioni tunisine come il nostro partner locale RTES e le autorità governative italiane e tunisine.
La nostra associazione è stata invitata in quanto presente sul territorio rurale in Tunisia con il progetto Eco De Femmes finanziato dalla Regione Trentino Alto Adige e con il progetto di rafforzamento presentato alla Provincia di Bolzano e in attesa di valutazione.
La nostra associazione era rappresentata dal sottoscritto.
Lo scopo dell’incontro era anche quello di sollecitare il governo tunisino ad emanare una normativa in grado di promuovere e sostenere la formazione di cooperative in particolare nel campo dell’agricoltura sostenibile e delle attività artigianali. Particolare attenzione è stata rivolta al coinvolgimento delle donne rurali analogamente a quanto è stato realizzato negli ultimi anni in Marocco.
In attesa di ricevere e trasmettere a tutti voi gli atti della conferenza vi invio alcune mie impressioni:
- Alla conferenza erano presenti alcune donne dei gruppi di Kasserine e Sidi Bouzid dove abbiamo realizzato il nostro progetto. Le donne hanno portato i loro prodotti come miele, formaggi e tappeti a dimostrazione che il progetto funziona e verrà potenziato (se il progetto presentato in Provincia verrà approvato).
- Nelle pause della conferenza abbiamo visitato Tunisi e dintorni; la situazione sembra pacificata nonostante la diffusa militarizzazione. Il coprifuoco è stato sospeso. Non abbiamo incontrato turisti né nella città vecchia né al Museo del Bardo.
- Gli amici delle associazioni locali confermano la pesante difficoltà delle attività economiche. Ci hanno raccontato di una aggressione avvenuta qualche settimana fa nel sud del paese da parte di gruppi armati provenienti dalla Libia; ci hanno detto che la popolazione locale ha reagito all’attacco pur essendo disarmata. Ci sono state una cinquantina di vittime civili. Da noi la notizia non è stata diffusa probabilmente perché non erano coinvolti stranieri.
- Nella zona dei Governatorati di Kasserine e Sidi Bouzid dove viene sviluppato il progetto Eco De Femmes pare che la situazione generale si vada stabilizzando e non vi siano al momento problemi. Ho confermato ai nostri partner il nostro desiderio di visitare questi posti ed incontrare le donne coinvolte nel progetto. La visita dovrebbe essere possibile nel periodo settembre/ottobre prossimo.
Un caro saluto a tutti
Maurizio Patat