ASSOCIAZIONE Beppe e Rossana MANTOVAN – ODV
Sede di Bolzano “Claudia Bertazzi”
STATUTO
ABRM – Bolzano – ODV
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ART. 1
(Denominazione e sede)
E’ costituito, nel rispetto del Codice civile, del D. Lgs. 117/2017 e della normativa in materia l’Ente del Terzo Settore denominato: ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO ASSOCIAZIONE BEPPE E ROSSANA MANTOVAN – sezione Claudia Bertazzi – Bolzano iscritta nel Registro provinciale delle organizzazioni di volontariato con decreto del Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano nr.194/1.1 del 18/11/1999. L’organizzazione, di seguito denominata ABRM – Bolzano – ODV, è apartitica e aconfessionale.
L’organizzazione ha sede legale presso Biblioteca culture del mondo/Bibliothek Kulturen der Welt/Biblioteca cultures dl monn in via Macello/Schlachthofstr. 50 – 39100 Bolzano/Bozen – tel/fax +39 0471 972240 –    e-mail:
info.abrm@gmail.com Codice fiscale: 94069030214.

ART. 2
(Statuto)
L’organizzazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117, delle relative norme di attuazione, della legge provinciale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione dello statuto)
Lo statuto è valutato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5
(Finalità e Attività)
L’organizzazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Le attività che si propone di svolgere prevalentemente in favore di terzi e avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati sono la cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni di cui all’art. 5 comma 1 del D.Lgs. 117/2017 lettera n, e in particolare:
 realizzare iniziative e progetti che hanno come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita non solo materiali di gruppi sociali svantaggiati in diverse aree del sud del mondo,
 farsi promotrice in Italia di formazione, informazione, educazione ed altre iniziative tese a diffondere la conoscenza e la comprensione dei problemi del sottosviluppo, nel rispetto delle differenti culture e per l’affermazione della
dignità dell’uomo mediante la realizzazione delle seguenti azioni:
 operare a favore dei ragazzi di strada e degli orfani, individuando nel fenomeno dell’infanzia abbandonata uno degli elementi più deboli delle contraddizioni dei paesi sottosviluppati,
 operare a favore di tutte le comunità umane che si trovano in stato di bisogno favorendo il riscatto e lo sviluppo economico, umano e democratico delle comunità stesse,
 individuare le strutture ed il personale della cooperazione internazionale in grado di seguire direttamente sul posto gli interventi, al fine di una concreta realizzazione dei progetti,
 perseguire gli obiettivi dell’ Associazione inviando in loco sia materiali, sia denaro destinato al reperimento delle attrezzature necessarie,
 collaborare con altre Associazioni o partner, sia italiani che residenti nei paesi in cui i progetti vengono realizzati per la realizzazione delle finalità sopra indicate.
Per l’attività di interesse generale prestata l’organizzazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Trentino Alto Adige.

ART. 6
(Ammissione)

Sono soci dell’organizzazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
L’ammissione all’organizzazione è deliberata dall’Organo di amministrazione su domanda dell’interessato. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nell’elenco degli associati.
In caso di rigetto della domanda, l’organo di amministrazione comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola. L’aspirante socio può, entro sessanta giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea in occasione della successiva convocazione.
L’ammissione a socio ha validità annuale, fermo restando il diritto di recesso.
La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 7
(Diritti e doveri degli associati)
I soci dell’organizzazione hanno il diritto di:
 eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
 essere informati sulle attività dell’organizzazione e controllarne l’andamento;
 essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, ai sensi di legge;
 prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali;
 votare in Assemblea. Ciascun associato ha diritto ad un voto.
 e il dovere di:
 rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
 svolgere la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà;
 versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

ART. 8
(Qualità di volontario)
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’organizzazione.

ART. 9
(Perdita della qualifica di socio)
La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
Il socio può recedere dall’organizzazione mediante comunicazione scritta all’organo amministrativo oppure non rinnovando la quota associativa annuale.
L’associato che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dall’Organo di amministrazione dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato con possibilità di appello entro 30 gg. all’assemblea.  E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

ART. 10
(Gli organi sociali)
Sono organi dell’organizzazione:
 l’Assemblea dei soci;
 l’Organo di amministrazione detto Direttivo;
 il Presidente e il Vicepresidente;
 il Segretario o i Segretari
 il Tesoriere;
 il Collegio dei Revisori dei conti.
Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 11
(L’assemblea)
L’assemblea è composta dai soci dell’organizzazione ed è l’organo sovrano.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’organizzazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’organizzazione o da chi ne fa le veci mediante avviso da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo e-mail da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario. I voti sono palesi, tranne quelli eventualmente riguardanti le persone.
Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la segreteria dell’organizzazione, a disposizione di tutti i soci.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’organizzazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART.12
(Compiti dell’Assemblea)
L’assemblea:
 determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
 approva il bilancio di esercizio;
 nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
 delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
 delibera sulle modificazioni dello statuto;
 delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’organizzazione;
 delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;
 l’assemblea straordinaria autorizza l’Organo di amministrazione – Direttivo ad apportare allo Statuto ogni ulteriore modifica necessaria richiesta dalle autorità per adeguarsi alla riforma, senza dover convocare nuovamente l’assemblea.

ART. 13
(Assemblea ordinaria)
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti,
in proprio o in delega. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
Gli associati possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri associati, conferendo delega scritta. Ciascun associato è portatore di un numero massimo di tre deleghe.

ART. 14
(Assemblea straordinaria)
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’organizzazione con la presenza di almeno la metà più uno e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione sempre con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega.

ART. 15
(Organo di amministrazione – Direttivo)
L’organo di amministrazione governa l’organizzazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
L’organo di amministrazione è formato da un numero di cinque membri che sono eletti dall’assemblea tra gli associati, durano in carica 3 anni e sono rieleggibili per 3 mandati. Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l’articolo 2475-ter del codice civile.
L’organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. L’organo di amministrazione, nella prima seduta, elegge a maggioranza il Presidente e il Vicepresidente, il Segretario o i Segretari e il Tesoriere.

ART. 16
(Il Presidente e il Vicepresidente)
Il presidente rappresenta legalmente l’organizzazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il presidente è eletto dall’ Organo di amministrazione – Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
Il presidente dura in carica quanto l’organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione.
Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo all’organo di amministrazione in merito all’attività compiuta.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17
(Il Segretario o i Segretari)
Il Segretario o i Segretari è/sono responsabile/i della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. Tutti gli atti possono essere redatti in forma digitale.

ART. 18
(Il Tesoriere)
Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e
comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

ART. 19
(Il Collegio dei Revisori dei conti)
Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso è formato da tre membri nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica per lo stesso tempo del
Consiglio Direttivo.

ART. 20
(Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
 quote associative;
 contributi pubblici e privati;
 donazioni e lasciti testamentari;
 rendite patrimoniali;
 attività di raccolta fondi;
 rimborsi da convenzioni;
 ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

ART. 21
(I beni)
I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 22
(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)
L’organizzazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

ART. 23
(Bilancio)
I documenti di bilancio dell’Organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Sono redatti ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione. Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 24
(Bilancio sociale)
E’ redatto nei casi e modi previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 25
(Convenzioni)
Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dall’organo di amministrazione che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’organizzazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente o del segretario, presso la sede dell’organizzazione.

ART. 26
(Personale retribuito)
L’organizzazione di volontariato può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 33 del D. Lgs. 117/2017.  I rapporti tra l’organizzazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

ART. 27
(Responsabilità della organizzazione)
L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 28
(Assicurazione dell’organizzazione)
L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 29
(Devoluzione del patrimonio)
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 30
(Disposizioni finali)
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si applicano le norme previste dal Codice del terzo settore, dal Codice civile e le altre norme giuridiche in materia.


Bolzano, 18 maggio 2019