Spazio dedicato alle lettere, impressioni di viaggio e alle visite nei Paesi della cooperazione internazionale dove ABRM e associazioni consociate operano

donne del Senegal

Le Bajenu Gox di Thiès, in Senegal Qui in Senegal, in lingua wolof, si chiamano Bajenu Gox. Ma le ritroviamo in tutti i paesi africani. Altrove le chiamano madrine o matrone, relais communautaires, maman lumières. Sono sempre loro, le donne più sagge del villaggio. Hanno un’età imprecisata, oltre i quarant’anni, tre, quattro figli, qualcuno è morto. Convivono con le seconde o le terze mogli e le comandano a bacchetta. Non godono più dei favori del marito, ma possono riposarsi, veder crescere i figli e i nipoti, amministrare la grande famiglia e fare anche di più. Perché la loro è un’esperienza consolidata, hanno visto il bene e il male,…

0 Commenti

Lettera a Kompatscher

care amiche e cari amici,lo scorso settembre assieme ad altre Associazioni (promotore OEW - Organizzazione per un mondo solidale) avevamo scritto al Presidente della nostra Provincia per avere chiarimenti sull'orientamento della nuova giunta (SVP-leghista) nei confronti della cooperazione allo sviluppo e dell'educazione alla mondialità.Con molto ritardo il Presidente Kompatscher ci ha risposto. In allegato la lettera del Presidente LH Kompatscher e la mia traduzione in italiano (chiedo scusa per gli errori).Ricordo che la vicina Provincia di Trento ha ridotto sostanzialmente i finanziamenti per i progetti di cooperazione, azzerato quelli per l'educazione e rinunciato ai finanziamenti europei (1Mio€).Un caro salutoIl segretario Maurizio Patat

0 Commenti

In pochi a nuoto

“Huc pauci vestris adnavimus oris. Quod genus hoc hominum? Quaeve hunc tam barbara morem permittit patria? Hospitio prohibemur harenae; bella cient primaque vetant consistere terra. Si genus humanum et mortalia temnitis arma, at sperate deos memores fandi atque nefandi.” In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia; che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra. Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali, credete almeno negli Dei, memori del giusto e dell’ingiusto.                             [Virgilio, Eneide, Libro I 538-543]

0 Commenti

News dal Burundi

Nell’aprile del 2015 il Burundi aveva dovuto affrontare una grave crisi politico-sociale, scatenata dalle manovre del Presidente, Pierre Nkurunziza, che modificava la Costituzione per farsi approvare un terzo mandato. Era stato un difficile periodo di manifestazioni, violenze, sparizioni e assassini, che avevano determinato la fuga di oltre 200.000 burundesi, hutu e tutsi, verso il Ruanda e la Tanzania. Molti erano veri e propri perseguitati politici, altri, spinti dalla fame e dalla paura, coglievano semplicemente l’occasione per inseguire la speranza di una condizione migliore. Ora la situazione è relativamente migliorata e il paese è pacificato. Tanzania e Burundi, sotto l’egida dell’Alto Commissariato per i Rifugiati (HCR), si sono accordati per il rimpatrio volontario di quanti lo desiderano. Da…

0 Commenti